LA PORTA SANTA

Il segno della Porta Santa, che caratterizza così fortemente il Giubileo, evoca il passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia. Leggi…

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Editorial

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EREDITÀ SPIRITUALI

PAPA BENEDETTO XVI

Un teologo molto apprezzato

 

Benedetto XVI, in latino Benedictus XVI, nato Joseph Aloisius Ratzinger il 16 aprile 1927, è stato Papa della Chiesa Cattolica dal 2005 fino alle sue dimissioni nel 2013. È stato eletto il 19 aprile 2005 da un conclave che fece seguito alla morte di Papa Giovanni Paolo II.


Ordinato sacerdote nel 1951 nella sua nativa Baviera, egli si è affermato come teologo molto apprezzato nelle università già a partire dalla metà degli Anni Cinquanta del secolo scorso, ottenendo il titolo di professore ordinario già nel 1958. Dopo una lunga carriera come accademico e professore di teologia in diverse università tedesche, è stato nominato Arcivescovo di Monaco e Frisinga e quindi nominato Cardinale da Papa Paolo VI nel 1977, una promozione eccezionale per chi come lui aveva poca esperienza pastorale.


Nel 1981, si stabilisce a Roma diventando Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, uno dei dicasteri più importanti della Curia Romana. Dal 2002 fino alla sua elezione come papa è stato anche Decano del Collegio Cardinalizio e, in quanto tale, il primus inter pares tra i cardinali. Prima di diventare Papa, egli è stato per oltre un quarto di secolo una figura di spicco in Vaticano ed ha avuto un'influenza seconda a nessuno quando si trattava di stabilire le priorità della Chiesa e consigliare il Santo Padre, essendo egli uno dei più stretti confidenti di Giovanni Paolo II.


In origine Benedetto XVI fu un teologo liberale, ma presto, già a partire dal 1968, adottò opinioni conservatrici. I suoi prolifici scritti difendevano la dottrina cattolica tradizionale e i suoi valori. Durante il suo pontificato, Benedetto XVI ha auspicato un ritorno ai valori cristiani fondamentali per contrastare la crescente secolarizzazione di molti paesi occidentali. Egli vide la negazione del relativismo della verità oggettiva, e più in particolare la negazione delle verità morali, come il problema centrale del 21° secolo.


Papa Benedetto XVI fece rivivere una serie di riti tradizionali della Chiesa, riportando anche in auge la Messa Tridentina. Rinnovò il rapporto tra la Chiesa Cattolica e l'arte, promuovendo l'uso del latino e reintroducendo gli abiti tradizionali papali, per cui è stato chiamato il «papa esteta» e fin a partire dalla metà degli Anni Ottanta del secolo scorso è stato descritto come «la principale forza intellettuale della Chiesa».


L'11 febbraio 2013, Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni in un discorso in latino ai cardinali, citando una «mancanza di forza della mente e del corpo» a causa della sua età avanzata. Le sue dimissioni sono entrate in vigore a partire dal 28 febbraio 2013. È stato il primo papa a lasciare il Soglio Pontificio dai tempi di Papa Gregorio XII nel 1415 ed il primo a farlo di propria iniziativa dai tempi di Papa Celestino V nel 1294. Come Papa Emerito, Benedetto XVI conserva lo status di Sua Santità ed il titolo di Papa e continua a vestire nel colore bianco papale. Il 13 marzo 2013 gli succede Papa Francesco e dal 2 maggio 2013 egli si trasferisce nel Monastero Mater Ecclesiae situato all'interno della Città del Vaticano.