LA PORTA SANTA

Il segno della Porta Santa, che caratterizza così fortemente il Giubileo, evoca il passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia. Leggi…

GIUBILEO VIRTUALE

Editorial

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STORIA DEL GIUBILEO

RICONCILIAZIONE

Il primo Giubileo ordinario venne proclamato nel 1300

 

Il primo Giubileo ordinario fu indetto nel 1300 da Papa Boniface VIII, membro della nobile famiglia dei Caetani, con la Bolla “Antiquorum Habet Fida Relatio”. In contrapposizione agli odi e alle violenze dominanti a quell’epoca, in tutta la Cristianità si stava diffondendo un’ondata di spiritualità, di perdono e di fratellanza. Così, con grande fede, un gran numero di Cristiani decise di arrivare a piedi a Roma per pregare sulle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo e per ottenere la benedizione del Papa, ricevendo anche la «pienissima remissione dei peccati». I pellegrini arrivarono a Roma in gran numero nel dicembre del 1299 e di conseguenza, visto l'enorme afflusso di pellegrini, Bonifacio VIII concesse l’indulgenza per tutto l’anno 1300 e, in futuro, ogni cento anni. Tra i pellegrini di rilievo di questo primo Giubileo si possono ricordare anche Dante Alighieri che su questo evento scrisse alcuni versi nella sua "Divina Commedia", Cimabue, Giotto e Carlo di Valois, fratello del Re di Francia, con sua moglie Caterina de Courtenay.


Durante il periodo in cui, dal 1305 al 1377, la Sede Apostolica venne trasferita ad Avignone in Francia, vennero avanzate numerose richieste affinché il secondo Giubileo fosse indetto anticipatamente per l’anno 1350 e non nel 1400. Papa Clemente VI acconsentì e ne fissò la scadenza ogni 50 anni, stabilendo anche che i pellegrini dovessero visitare, oltre alle basiliche di San Pietro e di San Paolo fuori le Mura, anche quella di San Giovanni in Laterano. Successivamente, Papa Urbano VI decise di spostare la cadenza a 33 anni, in riferimento al periodo della vita terrena di Gesù. Alla sua morte il nuovo pontefice, Papa Bonifacio IX, diede inizio all’Anno Santo del 1390, ma visto l’afflusso considerevole di pellegrini proclamò anche un nuovo Giubileo nel 1400. Nel 1425, e non nel 1433 come precedentemente stabilito, Papa Martino V proclamò un Anno Santo introducendo due novità: la coniazione di una speciale medaglia commemorativa e l’apertura della Porta Santa a San Giovanni in Laterano. Papa Nicolò V proclamò poi un Giubileo per il 1450 e Papa Paolo II, con una Bolla del 1470, stabilì che in futuro il Giubileo si celebrasse ogni 25 anni.


Ad indire il successivo Giubileo, nel 1475, fu Papa Sisto IV e per questa occasione il pontefice volle che Roma fosse abbellita con nuove importanti opere, tra cui la Cappella Sistina e Ponte Sisto sul Tevere, che proprio da lui presero il nome. A quel tempo, a Roma, lavorarono i più grandi artisti dell’epoca: il Verrocchio, Signorelli, il Ghirlandaio, Botticelli, il Perugino, Pinturicchio, Melozzo da Forlì. Nel 1500 Papa Alessandro VI volle che le Porte Sante delle quattro basiliche venissero aperte contemporaneamente, riservando a sé l’apertura della Porta Santa di San Pietro. Il nono Giubileo venne aperto solennemente il 24 dicembre 1524 da Papa Clemente VII, in un periodo in cui si cominciava già ad avvertire la grande crisi che in breve avrebbe coinvolto l’Europa con la Riforma Protestante.


Il Giubileo del 1550 fu proclamato da Papa Paolo III, ma ad aprirlo fu Papa Giulio III. Il notevole afflusso di pellegrini provocò non poche difficoltà, ad affrontare e risolvere le quali fu in modo particolare San Filippo Neri con la sua Confraternita della Santa Trinità. Nel 1575, sotto il pontificato di Papa Gregorio XIII, confluirono a Roma oltre 300 mila persone da tutta l’Europa.


I successivi Anni Santi furono indetti da Papa Clemente VIII nel 1600, da Papa Urbano VIII nel 1625, da Papa Innocenzo X nel 1650, da Papa Clemente X nel 1675, da Papa Innocenzo XII nel 1700 e da Papa Benedetto XIII nel 1725. In questo periodo crescevano anche le iniziative per venire incontro alle esigenze dei pellegrini.


Predicatore instancabile nell’Anno Santo del 1750, indetto da Papa Benedetto XIV, fu San Leonardo da Porto Maurizio, ideatore della Via Crucis, che eresse nel Colosseo 14 edicole per il pio esercizio e una grande Croce in mezzo all’arena. Papa Clemente XIV promulgò poi il Giubileo per il 1775 ma non poté inaugurarlo poiché morì tre mesi prima, così all’apertura della Porta Santa provvide il nuovo pontefice, Papa Pio VI.


La difficile situazione della Chiesa al tempo dell’egemonia napoleonica non permise a Papa Pio VII di indire un Giubileo nel 1800. Ma nel 1825 oltre mezzo milione di pellegrini giunse a Roma e Papa Leone XII sostituì per le consuete visite dei fedeli la basilica di San Paolo fuori le Mura, distrutta dall’incendio del 1823, con la basilica minore di Santa Maria in Trastevere. Venticinque anni dopo lo svolgimento dell’Anno Santo non fu consentito dalle vicende della Repubblica Romana e del temporaneo esilio di Papa Pio IX che però proclamò quello del 1875, seppure senza le cerimonie di apertura e di chiusura della Porta Santa a causa dell’occupazione di Roma da parte delle truppe di Re Vittorio Emanuele II di Savoia.


Spettò a Papa Leone XIII indire il ventiduesimo Giubileo per l’inizio del XX secolo dell’era cristiana, caratterizzato da 6 beatificazioni e 2 canonizzazioni: San Giovanni Battista de La Salle e Santa Rita da Cascia. Nel 1925, Papa Pio XI volle che in concomitanza dell’Anno Santo fosse proposta all’attenzione dei fedeli la preziosa opera delle missioni e esortò i fedeli a pregare per la pace tra i popoli.


Nel 1950, pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Papa Pio XII promulgò il successivo Giubileo indicandone le finalità: santificazione delle anime mediante la preghiera, penitenza e incrollabile fedeltà a Cristo e alla Chiesa; azione per la pace e tutela dei Luoghi Santi; difesa della Chiesa contro i rinnovati attacchi dei suoi nemici e preghiera per il dono della fede per le persone in errore e per i non credenti; attuazione della giustizia sociale e opere di assistenza a favore degli umili e dei bisognosi. Nel corso del 1950 il Santo Padre proclamò anche l’Assunzione al Cielo di Maria, Madre di Gesù, quale dogma della fede cattolica.


Il successivo Giubileo fu indetto nel 1975 da Papa Paolo VI che ne presentò sinteticamente gli obiettivi con i termini "Rinnovamento" e "Riconciliazione". Poi nel 1983 Papa Giovanni Paolo II proclamò un Giubileo Straordinario per i 1950 anni della Redenzione di Cristo attraverso la sua Morte e Resurrezione. Sempre Papa Giovanni Paolo II proclamò il Giubileo dell’anno 2000, indetto con la Bolla "Incarnationis Mysterium", mentre è stato Papa Francesco con la Bolla "Misericordiae Vultus" ad indire l’Anno Santo del 2016, il primo Giubileo Straordinario di questo millennio.